MARCO e GIULIO, una giornata un po' speciale

MARCO e GIULIO, una giornata un po' speciale

Marco, 40 anni, abito in una grande città, sono una persona assolutamente normale, sempre di corsa, gastrite cronica, un inizio di pancetta. Amo vestire in modo sportivo, però curato.

Durante la settimana lavoro moltissimo, i soldi non bastano mai. Passo i weekend sul divano, mi piace rilassarmi con un buon libro e guardare le partite in TV. Però ho un tarlo nella testa: mio figlio, quel bambino che cresce e sta diventando un ometto, forse, ultimamente lo sto trascurando e questi anni volano via veloci …

Il lavoro mi prende, è vero; però ho tre passioni: mia moglie Michela e Giulio, il nostro bambino di nove anni, verso il quale provo una grande tenerezza ed un forte senso di protezione; lo ricordo nato da pochi giorni, lo tenevo in una mano.

La terza cosa? il calcio, naturalmente! “I Ragazzi” o meglio, la mia Squadra del Cuore, l’UNICA squadra! La mia passione più irrazionale! Che festa, in strada, con gli amici, 3 anni fa quando “vincemmo” lo scudetto! Ricordo ancora il tuffo nella fontana e le corse per scappare dai Vigili.

Anche Giulio ama il calcio, vorrei magari un giorno portarlo allo stadio a vedere “i ragazzi”; anche perché ho il sospetto che simpatizzi per un’altra squadra... e non va affatto bene.

E ora il tempo è arrivato: devo, voglio farlo, è dura alzarsi, ma basta divano, si va allo stadio! Giulio vedrà giocare “i ragazzi” e sono certo che riuscirò a farlo diventare il primo tifoso della squadra “giusta”!

Michela non è convinta, ha un po’ di timori. Ma ho fatto una promessa a Giulio e lo farò: vedrà per la prima volta i calciatori da vicino! E che calciatori! Per lui sarà una giornata speciale: la prima volta allo stadio, regalo del suo papà!

È finita, torniamo a casa e … abbiamo vinto! Siamo ancora un po’ gasati e cantiamo insieme i cori dei tifosi! Ce l’ho fatta, il ragazzo è salvo!

Giulio è ancora eccitato, sta raccontando tutto alla mamma. Ed io ho vinto la mia piccola grande sfida: “i ragazzi” hanno un tifoso in più! Finalmente posso tornare sul divano, mentre sento Giulio dire alla mamma: “Bellissimo, se però ci fosse stata la mia squadra…!”

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